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I colori della festa

didattica@istladin.net

I colori della festa

Categoria: attività per classi
Ambito: arte e storia
Tipo di attività: percorsi
Destinatari: primaria; secondaria di primo grado
Dove: Museo Ladin de Fascia
Quando:

tutto l'anno scolastico

Durata della visita: 1-4 incontri, 2 ore per ciascun incontro
Costo: 2 € ad alunno per incontro
Conduttore: Roberta Opassi con la collaborazione di Daniela Brovadan

Descrizione dell'attività

Il percorso si articola in 4 incontri fruibili durante l’anno scolastico per favorire la continuità educativa, lasciando comunque aperta agli insegnanti la possibilità di sceglierne solo alcuni. Le unità del percorso didattico, attraverso attività laboratoriali e partecipative con musica e drammatizzazioni, sono finalizzate alla scoperta della vita della comunità ladina ancor oggi scandita da momenti di ritualità e di festa. I quattro incontri sono:

1. Santi, Spiriti e Re

2. Piccolo gioco da nulla e da poco

3. Sleghiamo il Carnevale!

4. Evviva gli sposi!

1. Santi, Spiriti e Re

Elementi sacri e profani, permanenze di riti precristiani a contatto con la religiosità cristiana popolare vengono messi in evidenza sperimentando momenti che la collettività ladina dedicava alle festività in prossimità del Natale, come il rito di San Nicolò, la questua dei Tre Re e l’usanza del dono augurale della Bombòna.

2. Piccolo gioco da nulla e da poco

Dalla stube fassana, visitabile nel Museo, si partirà per ricostruire alcune attività a cui gli uomini si dedicavano nei “tempi morti”, quelli non riservati al lavoro agricolo. Per molte famiglie l’intaglio della chiena costituiva una fonte integrativa
di reddito: giocattoli in legno e semplici figure intagliate e decorate rappresentavano anche
i “doni” tanto attesi dai bambini, specialmente nel periodo natalizio.

3. Sleghiamo il Carnevale!

Il Carnevale, la maggiore festa popolare dell’anno, ma anche momento di sospensione delle attività agricole, viene presentato come manifestazione collettiva di forme rituali e spettacolari, nelle quali la vita di tutti i giorni usciva, in parte, dai binari abituali caratterizzanti il mondo agro-pastorale della Valle di Fassa.

4. Evviva gli sposi!

I matrimoni si celebravano spesso nel periodo
di carnevale e coinvolgevano pressoché tutto
il paese. Andando alla riscoperta di antiche usanze, come la Baschìa o il Far fum, che non
di rado caratterizzano ancora le nozze fassane, si incontreranno oggetti della cultura materiale, fotografie, fonti orali e scritte per “fare memoria” della vita della famiglia contadina.

Modalità di prenotazione:

Per prenotare le attività didattiche o le visite guidate è necessario rivolgersi dal lunedì al venerdì mattina ai Servizi Educativi tramite e-mail (didattica@istladin.net), telefono (0462.760182) o direttamente presso il museo.
Le prenotazioni vanno effettuate almeno una settimana prima dell'incontro, l'eventuale disdetta va segnalata tempestivamente, pena l'addebito dell'intero importo previsto per l'attività.

 

Modalità di pagamento:

- direttamente presso la biglietteria del Museo
- tramite fattura


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